Vai ai contenuti

La pista ciclabile di 50 km. da Martinsicuro a Silvi - Info Point Regione Abruzzo

www.infopointabruzzo.it
Salta menù
www.infopointabruzzo.it
Salta menù

La pista ciclabile di 50 km. da Martinsicuro a Silvi

Info Abruzzo > Cicloturismo
La pista ciclabile che collega Martinsicuro a Silvi rappresenta una delle tratte più suggestive della costa adriatica abruzzese, con oltre 50 chilometri di percorso interamente dedicato agli amanti delle due ruote. Questa ciclovia attraversa alcuni dei paesaggi più affascinanti della regione, offrendo viste mozzafiato sul mare Adriatico, spiagge dorate e tratti ombreggiati da pini marittimi. Lungo il percorso, i ciclisti possono immergersi nelle bellezze naturali e culturali di località come Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova e Roseto degli Abruzzi. La pista è adatta a tutti: dalle famiglie con bambini, grazie alla sua sicurezza e facilità, agli sportivi in cerca di un allenamento in uno scenario unico. Lungo il tracciato non mancano aree di sosta, punti ristoro e accessi alle spiagge, rendendo l’esperienza non solo sportiva ma anche rilassante. Tra le caratteristiche che la rendono speciale c’è la possibilità di scoprire piccoli borghi costieri, assaggiare le prelibatezze enogastronomiche abruzzesi e godere di un clima mite che consente di pedalare per gran parte dell’anno. La pista Martinsicuro-Silvi è un vero gioiello per chi ama il cicloturismo e vuole vivere l’Abruzzo in modo sostenibile e autentico. Una pedalata che unisce sport, natura e cultura in un unico, indimenticabile viaggio.
Da Martinsicuro a Silvi in bicicletta:
oltre 50 chilometri lungo la costa abruzzese

Pedalare lungo la costa abruzzese da Martinsicuro a Silvi significa attraversare uno dei tratti più piacevoli dell’Adriatico, seguendo un itinerario che mette in relazione località balneari, spiagge, aree verdi e paesaggi marini. Il percorso costiero offre l’opportunità di vivere il territorio con il ritmo lento della bicicletta, alternando tratti sul lungomare e percorsi ciclabili che permettono di spostarsi tra le diverse località senza rinunciare alla possibilità di fermarsi per una pausa o per una visita. Partendo da Martinsicuro, il viaggio conduce verso Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova e Roseto degli Abruzzi, attraversando un paesaggio nel quale il mare rimane spesso il principale punto di riferimento. La presenza di spiagge ampie, pinete e zone ombreggiate rende la pedalata particolarmente piacevole durante la bella stagione, mentre i numerosi servizi presenti lungo la costa consentono di organizzare facilmente soste, momenti di relax e brevi deviazioni verso il litorale. Il percorso può essere affrontato con ritmi differenti, trasformandosi in una tranquilla escursione per famiglie oppure in una lunga pedalata per chi desidera mantenere un passo più sostenuto. La relativa facilità dei tratti costieri permette inoltre di concentrarsi sul paesaggio e sulla scoperta delle località attraversate, lasciando che sia la bicicletta a guidare il viaggio tra mare, natura e centri abitati.
Uno degli aspetti più interessanti di questo itinerario è proprio la possibilità di unire l’attività all’aria aperta alla scoperta dell’identità della costa teramana. Ogni località attraversata conserva caratteristiche proprie e offre al visitatore occasioni diverse per interrompere la pedalata e conoscere il territorio. Ad Alba Adriatica e Tortoreto il percorso incontra una costa fortemente legata al turismo balneare, mentre Giulianova e Roseto degli Abruzzi offrono un rapporto particolare tra il centro abitato, il lungomare e le tradizioni locali. Lungo il tragitto si trovano stabilimenti balneari, bar, ristoranti e altri servizi che rendono semplice programmare una sosta, magari per assaggiare alcune specialità della cucina abruzzese o per concedersi qualche ora sulla spiaggia. Anche il paesaggio cambia gradualmente, alternando il panorama aperto sull’Adriatico a tratti più raccolti e ombreggiati, creando una pedalata varia e piacevole. Il percorso può inoltre essere utilizzato come punto di partenza per brevi esplorazioni dei centri storici e delle aree collinari che si trovano poco distanti dalla costa, permettendo di ampliare l’esperienza oltre il semplice itinerario sul lungomare. In questo modo la bicicletta diventa uno strumento per conoscere l’Abruzzo in maniera più lenta e consapevole, con la libertà di scegliere quando pedalare, quando fermarsi e quali luoghi approfondire.
La tratta tra Martinsicuro e Silvi si inserisce così nel più ampio sistema di percorsi cicloturistici che valorizzano la costa abruzzese e rappresenta una proposta interessante per chi vuole vivere una vacanza attiva senza rinunciare al comfort delle località balneari. La possibilità di affrontare il percorso per singoli tratti consente di adattare l’escursione alla propria preparazione, al tempo disponibile e alle condizioni della giornata, mentre la presenza di numerosi punti di accesso al mare permette di alternare facilmente la pedalata a momenti di relax. Il valore dell’esperienza non risiede soltanto nei chilometri percorsi, ma nella possibilità di osservare da vicino un territorio che cambia lentamente sotto gli occhi del ciclista, tra spiagge, pinete, centri costieri e colline che fanno da sfondo al litorale. Pedalare lungo questo tratto dell’Adriatico significa anche sostenere una forma di turismo più sostenibile, che riduce la necessità di utilizzare l’automobile per gli spostamenti locali e permette di vivere con maggiore attenzione i luoghi attraversati. Che si scelga una breve uscita in famiglia, una giornata interamente dedicata alla bicicletta o un itinerario più ampio lungo la costa, il viaggio da Martinsicuro a Silvi offre l’occasione di scoprire un volto autentico e dinamico dell’Abruzzo, fatto di mare, natura, gastronomia e accoglienza, con la libertà che soltanto una pedalata può regalare.
Pedalare sulle montagne dell’Abruzzo significa vivere un’esperienza a stretto contatto con una natura autentica e sorprendentemente varia, attraversando paesaggi in cui il verde dei boschi si alterna ai pascoli, alle vallate e alle imponenti cime dell’Appennino. In sella alla bicicletta, il viaggio assume un ritmo lento e naturale, ideale per apprezzare ogni dettaglio del territorio e lasciarsi sorprendere da panorami che cambiano a ogni curva. Le strade che attraversano il Gran Sasso, la Majella e le altre aree montane della regione conducono tra boschi rigogliosi, altopiani e piccoli borghi, offrendo itinerari adatti a chi desidera unire attività sportiva, scoperta del paesaggio e momenti di autentico relax. Lontano dal traffico delle grandi città, il silenzio della montagna accompagna la pedalata e permette di vivere pienamente la bellezza di un ambiente ancora profondamente legato ai suoi ritmi naturali, con la possibilità di incontrare lungo il percorso testimonianze della storia e delle tradizioni delle comunità locali. Il cicloturismo in montagna offre inoltre l’opportunità di conoscere un Abruzzo più intimo, fatto di strade panoramiche, antichi sentieri e piccoli centri immersi nel paesaggio. Ogni itinerario può trasformarsi in un viaggio alla scoperta della biodiversità della regione, tra faggete, vallate verdi e ambienti d’alta quota, dove la presenza di numerose aree protette contribuisce a preservare un patrimonio naturale di grande valore. Le salite richiedono impegno e costanza, ma vengono ricompensate da panorami spettacolari e dalla soddisfazione di raggiungere luoghi lontani dai percorsi più affollati. Pedalare tra le montagne abruzzesi significa così alternare movimento e contemplazione, sport e natura, scoprendo lentamente un territorio capace di offrire emozioni diverse in ogni stagione. È un modo sostenibile per esplorare l’entroterra, valorizzare i piccoli borghi e vivere la montagna attraverso un’esperienza autentica, in cui ogni chilometro diventa parte di un viaggio immerso nel verde.I mille volti dell'Abruzzo in bici
Scalare le montagne in bici in Abruzzo. Pedalare sulle montagne dell’Abruzzo significa vivere il cicloturismo nella sua dimensione più intensa, affrontando salite, tornanti e strade panoramiche immerse in paesaggi di straordinaria bellezza. Dalla maestosità del Gran Sasso alla natura selvaggia della Majella, dai Monti della Laga alle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’Abruzzo offre numerosi percorsi capaci di mettere alla prova gambe e resistenza, regalando in cambio panorami spettacolari e la sensazione di conquistare, pedalata dopo pedalata, luoghi lontani dalla frenesia quotidiana. Le strade che risalgono le vallate e attraversano boschi, altipiani e piccoli borghi conducono verso passi e punti panoramici dove la fatica della salita lascia spazio alla meraviglia del paesaggio, tra vette imponenti, prati d’altura e orizzonti che, nelle giornate più limpide, arrivano fino al mare Adriatico. Ogni itinerario diventa così un viaggio attraverso l’identità montana della regione, tra antichi centri abitati, tradizioni locali, aree protette e una natura ancora autentica, con la possibilità di alternare lunghe ascese a discese emozionanti e soste nei borghi per assaporare i prodotti della gastronomia abruzzese. Affrontare le montagne in bicicletta richiede preparazione, attenzione alle condizioni meteorologiche e una buona pianificazione del percorso, soprattutto quando si raggiungono quote elevate, ma proprio questa combinazione di impegno fisico e scoperta rende il ciclismo in montagna un’esperienza unica. In ogni stagione, con le dovute precauzioni, i monti abruzzesi offrono scenari differenti: i colori della primavera, il verde dell’estate, le sfumature dell’autunno e l’atmosfera suggestiva delle prime nevicate trasformano le strade di montagna in itinerari sempre nuovi. Scalare le montagne dell’Abruzzo significa quindi andare oltre la semplice pedalata e lasciarsi conquistare da un territorio capace di unire sport, natura, silenzio e cultura, vivendo ogni salita come una piccola conquista e ogni vetta come il punto di partenza per una nuova avventura.
La Via Verde dei trabocchi. La Costa dei Trabocchi è uno dei tratti più suggestivi del litorale abruzzese e una destinazione particolarmente apprezzata dagli amanti della bicicletta, grazie a un paesaggio in cui mare, natura e tradizioni si incontrano lungo la costa della provincia di Chieti. Pedalare lungo questo tratto dell’Adriatico significa attraversare un territorio caratterizzato da spiagge, calette, promontori e piccoli borghi marinari, con il blu del mare che accompagna il percorso e le antiche strutture in legno che emergono dall’acqua. I trabocchi, storiche piattaforme utilizzate per la pesca, sono infatti uno degli elementi più caratteristici del paesaggio e testimoniano l’antico legame delle comunità locali con il mare. La presenza della Via Verde della Costa dei Trabocchi ha ulteriormente valorizzato questo territorio, offrendo un percorso dedicato alla mobilità lenta che permette di esplorare il litorale in modo piacevole e immersivo. Lungo il tragitto si possono ammirare panorami sempre diversi, fermarsi nei punti più scenografici per una pausa e raggiungere alcune delle località più interessanti della costa, vivendo un’esperienza che unisce attività all’aria aperta e scoperta del patrimonio naturale e culturale dell’Abruzzo. Un itinerario in bicicletta lungo la Costa dei Trabocchi rappresenta anche un’occasione per conoscere la gastronomia tradizionale del territorio, fortemente legata ai prodotti del mare e alle ricette delle comunità costiere. I trabocchi, oltre a caratterizzare il paesaggio, sono diventati in molti casi luoghi dove vivere un’esperienza gastronomica particolare, gustando piatti preparati con il pescato locale e ingredienti tipici della cucina abruzzese. Dopo una pedalata lungo la costa è possibile concedersi una sosta nei ristoranti e nelle strutture presenti sul territorio per assaporare specialità a base di pesce fresco, accompagnate dai vini e dai prodotti della tradizione regionale. Tra le preparazioni più conosciute dell’area c’è il brodetto alla vastese, una ricetta simbolo della cucina marinara di Vasto e del territorio circostante, preparata con diverse varietà di pesce e caratterizzata dai sapori semplici e intensi della tradizione locale. La Costa dei Trabocchi diventa così una meta capace di soddisfare sia chi cerca un percorso panoramico da affrontare in bicicletta sia chi desidera scoprire, attraverso il cibo, le tradizioni e l’identità di uno dei territori più affascinanti dell’Abruzzo.

Cosa visitare in bici nella provincia di Chieti
La provincia di Chieti è una destinazione ideale da scoprire in bicicletta, grazie alla grande varietà di paesaggi che dal mare Adriatico si estendono fino alle colline e alle aree montane dell’entroterra abruzzese. Un itinerario in bici può partire da Chieti, città ricca di storia e testimonianze archeologiche, per poi proseguire tra le strade panoramiche che attraversano i borghi delle colline teatine, offrendo scorci suggestivi sui vigneti, sugli uliveti e sulle montagne della Maiella. Tra le località da visitare in bicicletta meritano particolare attenzione Guardiagrele, con il suo caratteristico centro storico e le vedute sull’Appennino chietino, e Lanciano, famosa per il patrimonio storico e religioso e per le sue antiche strade cittadine. Per chi ama pedalare vicino al mare, la Costa dei Trabocchi rappresenta una delle esperienze più suggestive della provincia: il percorso della Via Verde della Costa dei Trabocchi permette di attraversare un tratto spettacolare del litorale, incontrando antichi trabocchi, calette, spiagge e piccoli centri affacciati sull’Adriatico. Proseguendo verso l’interno si possono invece raggiungere borghi come Pennapiedimonte e Fara San Martino, alle porte del Parco Nazionale della Maiella, dove il paesaggio diventa più selvaggio e montano. La provincia di Chieti offre così itinerari adatti a diverse esigenze, dai percorsi costieri più rilassanti alle strade collinari e alle salite impegnative dell’entroterra, permettendo di combinare attività sportiva, scoperta dei borghi, natura, cultura e gastronomia durante un viaggio in bicicletta nel cuore dell’Abruzzo.
Il Parco Nazionale della Maiella è una delle aree naturali più affascinanti dell’Abruzzo e rappresenta una destinazione ideale per chi desidera scoprire il territorio in bicicletta, immerso in un ambiente caratterizzato da montagne, boschi, vallate e panorami spettacolari. Il parco si estende tra le province di Pescara, Chieti e L’Aquila e custodisce un patrimonio naturale di grande valore, con una straordinaria varietà di ambienti che cambiano in base all’altitudine e alla stagione. Pedalando lungo le strade e i percorsi che attraversano il territorio è possibile incontrare piccoli borghi, antichi eremi, aree boschive e ampi punti panoramici dai quali lo sguardo può spaziare sulle montagne dell’Appennino e, in lontananza, verso il mare Adriatico. Gli itinerari possono presentare caratteristiche e difficoltà differenti, permettendo sia ai cicloturisti interessati a un’esperienza più rilassata sia ai ciclisti allenati alla ricerca di salite e percorsi impegnativi di trovare opportunità adatte alle proprie esigenze. La Maiella offre così un contesto particolarmente suggestivo per vivere la bicicletta come occasione di contatto con la natura e di scoperta di un territorio ancora profondamente legato alle proprie tradizioni. Un viaggio in bicicletta nel Parco Nazionale della Maiella permette inoltre di conoscere il patrimonio storico e culturale dei numerosi centri che sorgono ai piedi e sulle pendici del massiccio. Durante il percorso è possibile raggiungere borghi caratteristici come Caramanico Terme, celebre per le sue acque termali e per la posizione nel cuore del parco, oppure esplorare località come Roccamorice e il territorio circostante, dove la natura si intreccia con la presenza di antichi luoghi di culto e testimonianze della vita religiosa e rurale dell’Abruzzo. Le strade panoramiche offrono numerose occasioni per fermarsi ad ammirare il paesaggio, mentre le aree verdi e i sentieri permettono di approfondire la conoscenza della flora e della fauna dell’area protetta. Per gli appassionati della bicicletta, affrontare questi itinerari significa quindi unire attività sportiva, turismo lento e scoperta del patrimonio abruzzese, attraversando paesaggi sempre diversi e raggiungendo luoghi in cui la natura conserva ancora un ruolo centrale. La Maiella diventa così una meta da vivere con calma, lasciandosi accompagnare dal ritmo della pedalata alla scoperta delle montagne, dei borghi e delle tradizioni di uno dei territori più caratteristici dell’Abruzzo.

Cosa visitare in bici nella provincia di Pescara
La provincia di Pescara è una destinazione ideale per chi desidera scoprire l’Abruzzo in bicicletta, grazie alla varietà di paesaggi che alternano il litorale adriatico, le colline dell’entroterra e le prime pendici della Maiella. Un itinerario può partire da Pescara, città vivace affacciata sul mare, per poi seguire le piste ciclabili e le strade panoramiche della costa oppure dirigersi verso l’interno, attraversando campagne, vigneti e borghi caratteristici. Tra le località più interessanti da raggiungere in bici c’è Città Sant’Angelo, uno dei borghi più belli d'Italia e uno dei più suggestivi del territorio, con il suo centro storico arroccato sulle colline e splendide vedute verso il mare Adriatico. Proseguendo nell’entroterra si possono raggiungere Loreto Aprutino, con il suo patrimonio storico e le tradizioni legate all’olio extravergine d’oliva, e Penne, antico centro collinare circondato da un paesaggio particolarmente suggestivo. Per gli appassionati di natura e percorsi più impegnativi, meritano attenzione anche le strade che conducono verso il Parco Nazionale della Maiella, dove la bicicletta permette di immergersi in ambienti verdi e panoramici, tra boschi, vallate e montagne. La provincia offre quindi numerose possibilità per organizzare escursioni di diversa difficoltà, dalle pedalate sul lungomare ai percorsi collinari e alle salite dell’entroterra, combinando sport, paesaggio, borghi, cultura e gastronomia in un viaggio alla scoperta di uno dei territori più variegati dell’Abruzzo.
Il Gran Sasso d’Italia è una delle aree montane più spettacolari dell’Abruzzo e una destinazione particolarmente affascinante per gli appassionati della bicicletta e degli sport all’aria aperta. Nel territorio del massiccio si incontrano paesaggi maestosi, vallate, boschi e strade panoramiche che permettono di vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura. Per chi ama il cicloturismo e il ciclismo su strada, le salite che conducono verso le località montane rappresentano una sfida accompagnata da panorami sempre più suggestivi, mentre gli itinerari dell’area offrono numerose occasioni per fermarsi ad ammirare le cime e il paesaggio circostante. Il territorio del Gran Sasso è inoltre ricco di piccoli borghi e località di interesse storico e naturalistico, che possono essere inseriti all’interno di un viaggio in bicicletta alla scoperta dell’entroterra teramano. La varietà degli ambienti e la presenza di percorsi con caratteristiche differenti rendono questa zona particolarmente interessante per chi desidera alternare attività sportiva, turismo lento e scoperta del patrimonio naturale dell’Abruzzo. Tra le località più conosciute del versante teramano del Gran Sasso spicca Prati di Tivo, importante stazione turistica situata ai piedi delle imponenti cime del massiccio e punto di partenza per numerose attività durante tutto l’anno. La località è apprezzata dagli escursionisti e dagli amanti della montagna, ma rappresenta anche una meta interessante per i ciclisti che desiderano affrontare percorsi caratterizzati da dislivelli e salite impegnative. Durante la bella stagione, le strade che raggiungono Prati di Tivo permettono di immergersi in un ambiente montano di grande suggestione, mentre in inverno l’area diventa un punto di riferimento per gli appassionati degli sport sulla neve. Il territorio offre inoltre opportunità per il trekking, l’arrampicata e numerose altre attività all’aria aperta, consentendo di vivere la montagna in modi diversi a seconda della stagione. Visitare il Gran Sasso e Prati di Tivo in bicicletta significa quindi scoprire uno degli scenari più caratteristici dell’Abruzzo, pedalando tra montagne e panorami spettacolari e abbinando lo sport alla conoscenza di un territorio ricco di natura, tradizioni e paesaggi.

Cosa visitare in bici nella provincia di Teramo
La provincia di Teramo è una delle destinazioni più interessanti dell’Abruzzo da scoprire in bicicletta, grazie alla varietà dei suoi paesaggi, che dal litorale adriatico si sviluppano attraverso le dolci colline teramane fino alle imponenti montagne del Gran Sasso. Un itinerario in bici può partire da Teramo, città ricca di storia e testimonianze artistiche, per poi proseguire lungo le strade panoramiche dell’entroterra, attraversando borghi caratteristici, vigneti, uliveti e campagne che offrono scorci suggestivi sul paesaggio abruzzese. Tra le località da visitare meritano particolare attenzione Civitella del Tronto, dominata dalla celebre Fortezza Borbonica, e Campli, con il suo importante patrimonio storico e culturale, mentre verso la costa è possibile raggiungere Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, località che permettono di alternare la pedalata alla scoperta delle spiagge e del mare Adriatico. Per i ciclisti alla ricerca di percorsi più impegnativi, le strade che conducono verso il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga regalano scenari spettacolari, con montagne, vallate e panorami che cambiano progressivamente con l’altitudine. La provincia di Teramo offre quindi itinerari adatti a diversi livelli di preparazione, dalle tranquille pedalate lungo la costa alle escursioni collinari e alle salite montane, permettendo di vivere un’esperienza completa tra natura, borghi, cultura, paesaggi e tradizioni gastronomiche dell’Abruzzo.
Il Forte Spagnolo dell’Aquila, conosciuto anche come Castello Cinquecentesco, è uno dei monumenti più rappresentativi della città e una delle testimonianze più importanti dell’architettura militare rinascimentale in Abruzzo. La sua costruzione ebbe inizio nel XVI secolo, in un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti politici e militari, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e garantire la difesa della città. La possente struttura, progettata secondo i più moderni criteri dell’epoca, si distingue per la caratteristica pianta quadrata, i quattro imponenti bastioni angolari e le possenti mura che ancora oggi ne raccontano la funzione originaria. Passeggiando intorno al castello si può apprezzare la sua particolare posizione nel cuore dell’Aquila, mentre gli spazi circostanti permettono di cogliere il rapporto tra la fortezza, il centro storico e il paesaggio montano che circonda la città. Il Forte Spagnolo rappresenta così non soltanto una preziosa testimonianza della storia aquilana, ma anche un luogo capace di raccontare attraverso la sua architettura le vicende che hanno segnato il territorio abruzzese nel corso dei secoli. Oggi il Forte Spagnolo è una delle principali attrazioni culturali dell’Aquila e costituisce una tappa significativa per chi desidera conoscere il patrimonio storico e artistico della città. All’interno della fortezza trovano spazio importanti attività culturali e museali, tra cui quelle legate al Museo Nazionale d’Abruzzo, che conserva ed espone opere e testimonianze artistiche provenienti dall’intera regione. La visita permette quindi di unire l’interesse per l’architettura rinascimentale alla scoperta dell’arte abruzzese, in un contesto di grande suggestione. Anche l’area esterna del castello offre un’occasione per ammirare il paesaggio dell’Aquila, con scorci che si aprono verso la città e le montagne dell’Appennino abruzzese. Per la sua posizione, la sua imponenza e il valore storico e culturale che conserva, il Forte Spagnolo è una delle mete da inserire in un itinerario alla scoperta dell’Aquila, ideale per chi vuole alternare la visita ai monumenti del centro storico a momenti dedicati alla cultura, alla storia e alla bellezza del paesaggio circostante.

Cosa visitare in bici nella provincia de L’Aquila
La provincia dell’Aquila è una delle zone più interessanti d’Abruzzo da esplorare in bicicletta, grazie alla varietà dei paesaggi, ai borghi storici e alla presenza di parchi e aree montane di grande fascino. Un itinerario in bici può partire dalL’Aquila, città ricca di monumenti e testimonianze storiche, per poi dirigersi verso luoghi suggestivi come il borgo di Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte e Calascio, con la celebre Rocca che domina il paesaggio del Gran Sasso. Pedalando tra strade panoramiche e piccoli centri dell’entroterra è possibile raggiungere anche Campo Imperatore, una delle mete più spettacolari per gli appassionati di ciclismo, caratterizzata da ampi altopiani e scenari montani. Nella parte occidentale della provincia meritano una visita Avezzano e il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove i percorsi attraversano vallate, boschi e paesi come Pescasseroli, Opi e Civitella Alfedena. Interessante è anche l’area della Marsica, con l'antico Lago del Fucino, ora Piana del Fucino e i numerosi borghi che conservano tradizioni, architetture e paesaggi tipici dell’Abruzzo interno. Per chi preferisce percorsi più tranquilli, le strade secondarie che collegano i piccoli comuni dell’Aquilano permettono di alternare pedalate nella natura a soste nei centri storici, mentre i ciclisti più allenati possono affrontare salite e itinerari di montagna nel territorio del Gran Sasso e della Maiella. La provincia dell’Aquila offre quindi numerose possibilità per organizzare escursioni in bici di diversa difficoltà, combinando sport, natura, panorami e cultura in un viaggio alla scoperta dell’Abruzzo.
www.infopointabruzzo.it - Created with WebSite X5
Torna ai contenuti