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La cucina tipica in Provincia di Teramo: I Maccheroni alla chitarra - Info Point Regione Abruzzo

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La cucina tipica in Provincia di Teramo: I Maccheroni alla chitarra

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La cucina abruzzese nella provincia de L'Aquila - Abruzzo
Le ricette gastronomiche in Provincia di Teramo - Abruzzo
I Maccheroni alla chitarra sono uno dei simboli più autentici della cucina abruzzese, un piatto che racchiude la semplicità e la genuinità delle tradizioni locali. Questa particolare pasta fresca si distingue per la sua forma unica e per la tecnica di preparazione che richiede l’uso della "chitarra", uno strumento artigianale tipico della regione. La semola di grano duro abruzzese e le uova fresche sono gli ingredienti principali, amalgamati con cura fino a ottenere un impasto elastico e consistente. Ogni sfoglia viene lavorata a mano e poi pressata sui fili di acciaio della chitarra, dando vita a fili di pasta quadrati, dalla consistenza porosa e perfetta per trattenere il condimento. Il condimento tradizionale per i Maccheroni alla chitarra è un ricco ragù di carni miste, preparato con ingredienti di alta qualità provenienti dal territorio. La carne di manzo, maiale e spesso agnello, allevata nelle campagne abruzzesi, viene cotta lentamente insieme a cipolla, sedano e carota tritati, rosolati in olio extravergine d’oliva locale. Il vino Montepulciano d’Abruzzo, utilizzato per sfumare, aggiunge una nota profonda e complessa al sugo, mentre i pomodori, coltivati nei terreni collinari, conferiscono al ragù una dolcezza naturale. Questa lenta cottura permette ai sapori di fondersi, creando un condimento denso e profumato, che è il cuore di questo piatto. La pasta, cotta in abbondante acqua salata fino a raggiungere la consistenza al dente, viene condita immediatamente con il ragù caldo. La forma squadrata dei maccheroni e la loro superficie ruvida consentono di trattenere il sugo in modo ottimale, offrendo un’esperienza gustativa equilibrata e appagante. Una spolverata di pecorino abruzzese grattugiato completa il piatto, aggiungendo una nota sapida che esalta i sapori del condimento. Ogni boccone è un viaggio nei sapori autentici dell’Abruzzo, una celebrazione del legame profondo tra il cibo e il territorio. I Maccheroni alla chitarra sono molto più di un semplice piatto: rappresentano la storia e la cultura della cucina abruzzese, unendo tradizione, qualità degli ingredienti e sapienza artigianale. Che siano serviti durante una festa di famiglia o in una tipica trattoria del territorio, incarnano l’essenza della convivialità e della passione per la buona tavola. La loro preparazione, tramandata di generazione in generazione, è un atto d’amore che continua a raccontare la storia di una regione dove la cucina è parte integrante dell’identità e della vita quotidiana.
Maccheroni alla chitarra (Un primo piatto tradizionale con un ricco ragù di carne)

Primi piatti a base di carne

6 persone

Ingredienti per la pasta:
  • 500 g di farina
  • 5 uova

Per il condimento:
  • 100 g di polpa di maiale
  • 100 g di polpa di manzo
  • 100 g di polpa di agnello
  • 60 g di pancetta
  • 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 1 cucchiaino di prezzemolo tritato
  • 1 bicchiere di vino rosso (ideale il Montepulciano d’Abruzzo)
  • 400 g di pomodori maturi passati
  • Un pizzico di peperoncino piccante in polvere
  • Brodo di carne q.b.
  • Sale q.b.

I maccheroni alla chitarra sono il primo piatto per eccellenza in tutte le tavole dell’Abruzzo. Sono deliziosi spaghetti a sezione quadrata di 2 millimetri; potrebbero ricordare le fettuccine ma in realtà sono più spessi e meno larghi. L’impasto è quello classico delle paste fresche, a base di farina e uova. Devono la loro particolarità alla tecnica di preparazione da cui prendono il nome o, meglio, dallo strumento con cui viene tagliato l’impasto. La “chitarra”, infatti, è una sorta di telaio di legno rettangolare, composto da fili d’acciaio disposti parallelamente: si chiama così perché le corde metalliche ricordano quelle dello strumento musicale. I fili vengono disposti a una distanza di 2-3 millimetri l’uno dall’altro e, una volta adagiata sopra la sfoglia che non deve essere troppo sottile viene pressata col mattarello per formare degli spaghetti quadrati, ovvero i maccheroni alla chitarra. Il primo prototipo della “chitarra maccarunare” risale al 1860, dopo l’introduzione in Italia del filo d’acciaio proveniente dalla Germania, da parte dei “setacciari” per aiutare le massaie a tagliare la pasta. I setacciari erano i costruttori di setacci per la farina, un mestiere oggi scomparso. Il filo di acciaio si diffuse così tanto da essere inserito nel necessario da acquistare per il corredo delle spose abruzzesi e veniva chiamato in dialetto il “carrature”, ovvero “carratore per pasta”, un termine che deriva dal francese “carrer” che significa tagliare a quadretti.Preparazione della pasta:
Disponete la farina a fontana su una spianatoia e rompete al centro le uova. Impastate energicamente fino a ottenere un composto liscio e sodo. Avvolgetelo in un panno e lasciatelo riposare per almeno un’ora. Riprendete l’impasto e stendetelo con il matterello fino a uno spessore di circa 0,5 cm. Utilizzate la "chitarra", lo strumento rettangolare con fili metallici, per ottenere i maccheroni: tagliate la pasta a riquadri della dimensione dello strumento, stendeteli sulle corde e premete con un matterellino. Le listarelle di pasta cadranno tagliate alla forma caratteristica degli spaghetti alla chitarra. Lasciate asciugare i maccheroni su un tagliere infarinato.

Primi piatti a base di pasta e carne della cucina tradizione abruzzese: I Maccheroni alla chitarra. La preparazione dei Maccheroni alla chitarra è un’arte antica che valorizza i prodotti tipici abruzzesi, esaltando la semplicità e la genuinità degli ingredienti. La pasta, realizzata con semola di grano duro e uova fresche, è lavorata a mano fino a ottenere un impasto compatto e liscio. Questo viene steso in sfoglie sottili, posizionate sull'apposita "chitarra", uno strumento tradizionale formato da fili di acciaio tesi su un telaio di legno. Con il mattarello si preme la sfoglia, facendola passare attraverso i fili e ottenendo i caratteristici maccheroni dal taglio quadrato. La qualità delle materie prime è fondamentale: la semola deve essere di grano duro abruzzese, e le uova, spesso di produzione locale, garantiscono una pasta elastica e saporita. Il condimento tradizionale per i Maccheroni alla chitarra è il ragù di carni miste, preparato con ingredienti tipici della cucina teramana. Viene utilizzata una combinazione di carne di manzo, maiale e, in alcune varianti, agnello, tutte allevate nel territorio circostante. La carne viene rosolata con cipolla, carota e sedano tritati finemente, insieme all’olio extravergine d’oliva, un pilastro della gastronomia abruzzese. Dopo la rosolatura, si sfuma con vino Montepulciano d’Abruzzo, un’eccellenza vinicola della regione, e si aggiungono pomodori locali, spesso trasformati in passata o pelati, per creare un sugo ricco e avvolgente. La cottura lenta, che può durare diverse ore, permette ai sapori di amalgamarsi alla perfezione, rendendo il ragù un complemento ideale per la pasta. Quando il sugo è pronto, i maccheroni appena preparati vengono cotti in abbondante acqua salata. La pasta, grazie alla sua consistenza e porosità, trattiene il ragù in modo impeccabile, garantendo un equilibrio perfetto tra condimento e maccheroni. Dopo aver scolato la pasta al dente, la si condisce direttamente in una grande ciotola o padella, mescolandola accuratamente con il ragù caldo. La tradizione prevede una spolverata generosa di pecorino abruzzese grattugiato, un formaggio dal sapore deciso che esalta il gusto complessivo del piatto. Serviti caldi, i Maccheroni alla chitarra rappresentano un trionfo di sapori autentici e di tecniche tramandate nel tempo. Ogni boccone racconta la storia di una cucina radicata nella terra e nel mare, dove ogni ingrediente ha un significato e una provenienza precisa. Dai grani coltivati sui colli teramani al vino che arricchisce il sugo, questo piatto è l’espressione più sincera della tradizione culinaria abruzzese, capace di unire gusto e memoria in una sola ricetta.Preparazione del ragù di carne:
In un tegame di terracotta scaldate l’olio e fate soffriggere la pancetta tritata. Unite l’aglio, il prezzemolo e il peperoncino, mescolando bene. Aggiungete i pezzi interi di carne e fateli rosolare uniformemente. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare. Aggiungete i pomodori passati, regolate di sale e cuocete a fuoco lento per almeno 3 ore con il tegame coperto. Controllate di tanto in tanto e, se necessario, aggiungete brodo per evitare che il sugo si asciughi troppo.

Cottura e servizio:
Cuocete i maccheroni alla chitarra in abbondante acqua salata fino a quando saranno al dente. Scolateli e conditeli con il ragù, avendo cura di mescolare bene per distribuirlo uniformemente. Serviteli caldi, accompagnandoli con formaggio grattugiato (preferibilmente pecorino o parmigiano) e un buon bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo.

Tempo di cottura complessivo: Circa 80 minuti per il ragù, oltre al tempo di preparazione della pasta.

Giulianova Lido è una delle località balneari più rinomate della provincia di Teramo, celebre per le sue spiagge ampie e dorate che si estendono per chilometri lungo il litorale adriatico. La sabbia fine e il mare limpido hanno reso questa città una meta privilegiata per famiglie, coppie e turisti alla ricerca di vacanze all’insegna del relax e della sicurezza, grazie anche alla presenza di stabilimenti balneari ben attrezzati e servizi moderni. Il lungomare di Giulianova Lido, elegante e curato, è costellato di ristoranti, bar, gelaterie e negozi che animano le serate estive, offrendo la possibilità di passeggiate suggestive al tramonto e momenti di svago per tutte le età. Oltre al mare, la località conserva un legame con la tradizione, visibile nell’architettura del centro storico e nelle manifestazioni culturali che si svolgono durante l’anno, rendendo Giulianova Lido un luogo dove la bellezza naturale si sposa con la storia e la vita comunitaria. Il turismo a Giulianova Lido è sostenuto da una vasta gamma di attività ricreative e sportive: dal beach volley e dal windsurf per gli appassionati di sport, alle escursioni in bicicletta lungo la costa e alle gite in barca per scoprire l’Adriatico da una prospettiva diversa. La città ospita eventi estivi, sagre e manifestazioni enogastronomiche che valorizzano i prodotti locali e la cultura abruzzese, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente. Grazie alla combinazione tra mare, servizi moderni, eventi culturali e la cordialità dei residenti, Giulianova Lido si conferma come una delle destinazioni più amate della Riviera Teramana, capace di offrire esperienze autentiche e memorabili, dove il piacere della vacanza si unisce al fascino del territorio e alla scoperta delle tradizioni locali.

Le località balneari della provincia di Teramo: tra mare, spiagge e relax adriatico
La provincia di Teramo vanta una delle coste più affascinanti dell’Abruzzo, con località balneari che si susseguono lungo il litorale adriatico offrendo spiagge sabbiose, acque limpide e una varietà di servizi per turisti e famiglie. A nord, Martinsicuro si distingue per le sue spiagge ampie e dorate, perfette per lunghe passeggiate sul mare e per chi cerca un soggiorno tranquillo, mentre Alba Adriatica è nota come la “perla della Riviera” grazie alla qualità della sua sabbia fine e alle bandiere blu che ne certificano l’eccellenza ambientale. Proseguendo verso sud, Tortoreto Lido combina la bellezza della costa con un vivace lungomare ricco di locali, negozi e attività per bambini, mentre Giulianova Lido coniuga spiagge attrezzate e un elegante centro cittadino che si affaccia sul mare, rendendola ideale per chi ama un turismo tra relax e cultura. Roseto degli Abruzzi offre un mix di spiagge dorate e servizi turistici moderni, insieme a eventi estivi che animano la vita sul litorale, mentre Pineto si distingue per il suo ambiente naturale unico, con pini secolari che arrivano fino alla sabbia e un mare cristallino ideale per sport acquatici e famiglie, mentre Silvi Marina chiude la costa teramana con lunghe distese di sabbia e un’atmosfera rilassata, perfetta per vacanze al mare all’insegna della tranquillità. Insieme, queste località rappresentano una varietà di esperienze balneari che spaziano dal relax più puro al divertimento estivo, offrendo a residenti e visitatori un contatto diretto con la natura, il mare Adriatico e le tradizioni turistiche della provincia di Teramo.
Prati di Tivo è la località sciistica più famosa della provincia di Teramo e uno dei principali punti di riferimento per gli appassionati di sport invernali in Abruzzo. Situata ai piedi del Gran Sasso, questa stazione offre panorami spettacolari che si estendono dalle vette innevate fino al versante adriatico nelle giornate più limpide, regalando scorci unici e indimenticabili. Le piste sono varie e ben attrezzate, adatte sia a sciatori esperti che a principianti, con impianti di risalita moderni che garantiscono comfort e rapidità negli spostamenti. Oltre allo sci alpino, Prati di Tivo propone percorsi per snowboard, ciaspolate sulla neve e attività all’aria aperta, rendendo la località ideale per chi cerca una vacanza attiva immersa nella natura incontaminata dell’Appennino teramano. La località non è solo meta sportiva, ma anche centro di accoglienza per turisti e famiglie, con strutture ricettive, ristoranti e rifugi che permettono di gustare la cucina locale e trascorrere momenti di relax tra una discesa e l’altra. Durante l’inverno, eventi e manifestazioni organizzate nel comprensorio animano il territorio, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente. Grazie alla combinazione di paesaggi mozzafiato, servizi moderni e attività per tutte le età, Prati di Tivo si conferma come una delle destinazioni più amate dell’Abruzzo per gli sport invernali, capace di unire adrenalina, natura e tradizione in un’esperienza completa e indimenticabile.

Le località sciistiche nel teramano: Prato Selva, Monte Piselli e Prati di Tivo
La provincia di Teramo offre alcune delle mete sciistiche più suggestive dell’Abruzzo, immerse nell’Appennino che regala paesaggi mozzafiato, aria pura e piste per tutti i livelli di esperienza. Prato Selva, situata nel territorio di Montorio al Vomano, è una località ideale per chi cerca tranquillità e neve incontaminata, con piste adatte a principianti e famiglie, oltre a strutture ricettive accoglienti che permettono di godere di un soggiorno all’insegna del relax in un contesto naturale unico. Monte Piselli, più vicino a Campli, si distingue per le sue piste soleggiate e per i panorami spettacolari che abbracciano vallate e boschi circostanti, offrendo percorsi divertenti sia per sciatori esperti sia per chi vuole avvicinarsi agli sport invernali; qui è possibile praticare anche sci di fondo e passeggiate sulla neve, immergendosi completamente nella natura dell’Appennino teramano. Prati di Tivo, invece, è senza dubbio la località più famosa e attrezzata, punto di riferimento per gli appassionati di sci grazie alla varietà di piste, agli impianti di risalita moderni e alla possibilità di sciare con vista sul Gran Sasso e sul versante adriatico nelle giornate limpide; oltre allo sci alpino nonché di fondo, Prati di Tivo, nel comune di Pietracamela, offre escursioni in motoslitta, snowboard e percorsi per ciaspolate, rendendo l’esperienza invernale completa e adatta a tutti. Queste località non sono solo mete sportive, ma veri e propri centri di incontro con la natura, capaci di combinare sport, relax e tradizioni locali, rendendo l’Appennino teramano una destinazione ideale per chi desidera vivere la montagna in ogni stagione.
Civitella del Tronto è uno dei borghi più affascinanti e rinomati della provincia di Teramo, riconosciuto tra i “Borghi più belli d’Italia” grazie al suo straordinario patrimonio storico e paesaggistico. Arroccato su un colle che domina la valle del Tronto, il borgo si caratterizza per le stradine acciottolate, le case in pietra e le piazzette suggestive che conservano l’atmosfera autentica del passato. Il vero simbolo di Civitella del Tronto è la sua imponente fortezza spagnola, tra le più grandi e meglio conservate d’Europa, che racconta secoli di storia militare, resistenza e tradizione, offrendo ai visitatori un percorso unico tra bastioni, torri e vedute panoramiche che abbracciano monti, vallate e il mare Adriatico nelle giornate limpide. Oltre al fascino storico, Civitella del Tronto incanta per la bellezza del borgo medievale, dove botteghe artigiane, chiese e antichi palazzi si affacciano su vicoli suggestivi, regalando un’esperienza autentica e immersiva tra cultura, arte e tradizioni locali. Il borgo è anche punto di partenza ideale per escursioni naturalistiche e percorsi enogastronomici, con prodotti tipici locali come formaggi, salumi e dolci tradizionali che completano l’esperienza di visita. Tra storia, panorami mozzafiato e atmosfere senza tempo, Civitella del Tronto rappresenta una meta imperdibile della provincia di Teramo, capace di far rivivere al visitatore l’essenza più autentica dell’Abruzzo.

I borghi più belli d'Italia della provincia di Teramo: arte, storia e tradizione
La provincia di Teramo custodisce alcuni dei borghi più affascinanti dell’Abruzzo, veri scrigni di storia, arte e tradizione che raccontano secoli di cultura e vita locale. Campli, con il suo centro storico medievale e la celebre cattedrale di Santa Maria in Platea, classificata come Monumento nazionale d'Italia dal 1902 e rappresenta una delle realtà di maggiore identificazione e suggestione del territorio camplese, custodendo memoria d'arte e di spiritualità. I fedeli locali la considerano come il luogo deputato per la venerazione dell'Immacolata Concezione che chiamano confidenzialmente «Madonna delle dodici stelle». Castelli, conosciuto in tutto il mondo per la sua storica produzione di ceramiche artistiche, offre vicoli pittoreschi e panorami mozzafiato sulla valle del Vomano, dove l’arte e l’artigianato si fondono con la bellezza del paesaggio. Civitella del Tronto è dominata dall’imponente fortezza spagnola, simbolo di resistenza e storia militare, mentre il borgo antico si sviluppa lungo viuzze caratteristiche che conservano atmosfere di altri tempi. Pietracamela, situata ai piedi del Gran Sasso, unisce il fascino dei borghi montani alla vicinanza a Prati di Tivo, diventando meta perfetta per chi ama passeggiate tra natura e architettura tradizionale. Infine, Giulianova Paese, con il suo borgo medievale arroccato su una collina e le torri che sorvegliano la città, regala scorci panoramici sul mare e sulla campagna circostante, offrendo un equilibrio unico tra storia, cultura e bellezza paesaggistica. Insieme, questi borghi rappresentano un patrimonio culturale e turistico straordinario della provincia di Teramo, capace di affascinare chiunque desideri scoprire il fascino autentico dell’Abruzzo tra arte, tradizione e panorami indimenticabili.
Il Santuario della Madonna dello Splendore, situato a Giulianova, è uno dei principali luoghi di culto della provincia di Teramo e un punto di riferimento spirituale e culturale per tutta la regione. La sua storia affonda le radici nel XVII secolo, quando si racconta che l’immagine della Madonna avrebbe compiuto un miracolo, dando origine a un forte culto popolare che ancora oggi richiama fedeli e pellegrini da ogni parte d’Abruzzo e oltre. L’edificio, caratterizzato da una facciata semplice ma imponente, custodisce al suo interno un ricco patrimonio artistico fatto di affreschi, statue e decorazioni che celebrano la Vergine Maria, mentre le celebrazioni liturgiche e le processioni annuali ne rafforzano l’importanza come centro di spiritualità e comunità. La devozione alla Madonna dello Splendore è profondamente radicata nella vita della città: il santuario non è solo un luogo di preghiera, ma anche un simbolo identitario per Giulianova, capace di unire storia, arte e fede in un’esperienza coinvolgente e suggestiva. Oltre al valore religioso, il Santuario della Madonna dello Splendore rappresenta un importante polo di aggregazione culturale e sociale, dove eventi, pellegrinaggi e momenti di incontro consolidano il legame tra la comunità e le tradizioni locali. I visitatori possono ammirare la cura architettonica degli spazi, passeggiare nei giardini circostanti e partecipare alle celebrazioni che scandiscono il calendario liturgico, vivendo un’esperienza che intreccia spiritualità, arte e natura. Grazie alla combinazione tra fede, storia e devozione popolare, il Santuario della Madonna dello Splendore si conferma come una meta imprescindibile per chi desidera scoprire l’anima religiosa e culturale di Giulianova e della provincia di Teramo, offrendo un legame tangibile tra la spiritualità locale e l’identità storica del territorio.

Il culto religioso in provincia di Teramo: tra cattedrali, santuari e abbazie storiche
La provincia di Teramo custodisce un ricco patrimonio religioso che unisce arte, storia e devozione, testimoniando secoli di fede e tradizione abruzzese. La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Teramo, cuore spirituale della città, colpisce per la sua maestosità e per gli elementi architettonici romanico-gotici che raccontano secoli di storia ecclesiastica, mentre la Basilica di Santa Maria Assunta ad Atri affascina per l’eleganza delle navate e per il prezioso ciclo di affreschi che ne arricchisce gli interni. Tra i santuari più venerati spiccano il Santuario della Madonna dello Splendore a Giulianova, meta di pellegrinaggi e centro di culto mariano, e il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso, luogo di spiritualità profonda legato al patrono dei giovani e alla devozione popolare. Le abbazie, come quella di Santa Maria di Propezzano a Morro d’Oro e quella di San Clemente al Vomano a Notaresco, offrono un esempio straordinario di architettura monastica medievale, con chiostri, affreschi e cripte che conservano il fascino della vita religiosa di un tempo. Infine, la Chiesa di Santa Maria di Ronzano a Castelli rappresenta un punto di riferimento storico e spirituale nel borgo famoso per le sue ceramiche artistiche, completando un panorama religioso che unisce fede, arte e cultura in una rete di luoghi capaci di emozionare e di raccontare la lunga storia del culto nella provincia di Teramo.
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